Marguerite Yourcenar – Vita
Sono giunto a quell’età in cui la vita è, per ogni uomo, una sconfitta accettata.
Sono giunto a quell’età in cui la vita è, per ogni uomo, una sconfitta accettata.
Era fantastico il modo nel quale mischiavi il tuo volto con sorrisi e delusioni, non sapevo come facevi ma non m’interessava. Le migliori cose non hanno spiegazione e se mai ce l’avessero potrebbero perdere il proprio fascino, come nasce un’arcobaleno? Così non mi ero mai chiesto cosa ti passava per la testa quando passavi dalla disperazione alla follia di sentirti felice.
Le osservazioni e gli incontri dell’uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un’ombra di mestizia.Immagini ed impressioni che – con un’occhiata, un sorriso, uno scambio di giudizi – sarebbe facile disperdere, lo occupano più del dovuto, si approfondiscono nel silenzio, acquistano peso, si trasformano in episodio, in avventura, in fatto sentimentale. La solitudine matura l’originalità, la bellezza audace ed inquietante, la poesia.Ma anche l’opposto l’abnorme, l’assurdo, l’illecito.
Cosa d’alta magia non ferirsi mai.
Nel grande gioco della vita i più infelici sono quelli che non hanno osato essere felici.
Vivere intensamente la Vita è allontanare l’ombra al di là del tempo.
Tutto ciò che è stato non potrà essere mai dimenticato.