Maria Calisi – Vita
L’incuboVorrei svegliarmi da questa vitae riprendermi la miaVorrei ritrovarla per sorriderleScorrono le ore e i giornima il mio tempo si è bloccato:l’angoscia è in agguatoe fingo di viveresperando in quel risveglio.
L’incuboVorrei svegliarmi da questa vitae riprendermi la miaVorrei ritrovarla per sorriderleScorrono le ore e i giornima il mio tempo si è bloccato:l’angoscia è in agguatoe fingo di viveresperando in quel risveglio.
La scienza dovrebbe smettere di fare dichiarazioni: il fine della conoscenza è sempre una continua contraddizione.
Ricordati che vivere è l’arte di diventare quello che si è già.
Uno che non aspetta nessuno, è quasi sempre uno che sta aspettando qualcuno.
Altro giorno altro giro di giostra…Si corre sempre… si rincorrono i rapporti… si rincorrono i figli… si rincorrono le soluzioni ai problemi. E se ci si fermasse per un po’? Giusto per godere di questa vita che non dà il tempo di rendere tutto un po’ più palpabile… tutto un po’ più nostro e meno labile.E se dire “Basta” potesse arrestare tutto, riuscire a guardarsi intorno, riuscire ad essere senza pensieri solo per pochi minuti… tutto sembrerebbe infinito e interminabile… e se la forza di volontà nel volere che sia così, che siamo noi a decidere il “Come” e non i doveri e questa società non sarebbero tutti più liberi? Forse anche più felici… meno nevrotici… meno pazzi!Tutto avrebbe più senso!
L’uomo è destinato a sperimentare in modo sempre più angosciante la solitudine. Una solitudine profonda, vera, quella stessa solitudine di Dio.
Non lasciare che la vita ti porti via, portati via la vita.