Maria D’ Angelo – Abuso
Ti sei permesso, profano dell’anima senza amore.
Ti sei permesso, profano dell’anima senza amore.
Uno che parla e uno che ascolta, a turno, facilmente approdano a veritàMa se c’è…
Da qualche tempo abusiamo dell’assolutamente si, assolutamente no, assolutissimamente. Il giorno che ci servirà l’assolutamente, come ce la caveremo?
Se subisci un torto non te la prendere e dimentica, chi te lo ha fatto invece se lo ricorderà per tutta la vita.
Gira, giraIntorno a te la menzognaTu non hai vergognaGira, gira,fino a seraLa bugia cadeLa verità s’avvera.
È vitale fare un uso responsabile delle parole, ed è urgente condannarne l’abuso come crimine.Questa prospettiva è sempre più lontana dal nostro mondo in cui nessuno è più chiamato a rispondere delle proprie parole, nel flusso indistinto di catarro verbale che domina il nostro spazio comunicativo.
Quelli che accusano sempre gli altri di sentirsi superiori è perché loro si sentono inferiori e vorrebbero essere all’altezza.