Maria Pia Isgrò – Vita
La vita cos’è? Un dono meraviglioso! Che delle volte ci mette davanti a degli ostacoli che ci fanno soffrire, ma si va avanti, lottando per quello che crediamo e si prosegue nel nostro cammino.
La vita cos’è? Un dono meraviglioso! Che delle volte ci mette davanti a degli ostacoli che ci fanno soffrire, ma si va avanti, lottando per quello che crediamo e si prosegue nel nostro cammino.
La vita è come un gioco a carte: devi saper bluffare davanti ai tuoi nemici, devi saper rilanciare quando ne hai l’opportunità, devi saper passare la mano quando sai che nonostante gli sforzi non ne trarrai vantaggio. Avversari diversi si alterneranno, ma l’obiettivo resta lo stesso: mai arrendersi. Questa è una sola partita che va vissuta.
Nella nostra vita possiamo sapere solo la nostra sofferenza provata per qualche problema… Mai possiamo immaginare, essere consapevoli di quella che possano provare gli altri!
Perché avrei dovuto, mi chiedi, perché avresti dovuto? Ma perché la vita esiste, bambino! Mi passa il freddo a dire che la vita esiste, mi passa il sonno, mi sento io la vita. Guarda s’accende una luce. Si odono voci. Qualcuno corre, grida, si dispera. Ma altrove nascono mille, centomila bambini, e mamme di futuri bambini: la vita non ha bisogno né di te né di me. Tu sei morto. Forse muoio anch’io. Ma non conta. Perché la vita non muore.
Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l’erba, la gioventù. L’amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile.Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.
Fatevene una ragione: la ragione dei miei ragionamenti non è quella di esporre le mie ragioni per farmi dare ragione, ma solo per stimolare le ragioni arrugginite a ragionare.
La vita impone sempre un caduta, ti ci porta di fronte e colpisce fin quando non cadi, ma cadere non è vergogna, la vera vergogna sarebbe non imparare a rialzarsi, la vera vergogna sarebbe mollare, rinunciare e rassegnarsi a morte certa. Alzati e anche con fatica riprendi il tuo cammino, fiero dei tuoi errori, dei tuoi sbagli e delle tue cadute, sempre e rigorosamente a testa alta.