Maria Rita Canto – Speranza
In ogni “addio” c’è la “speranza” di un arrivederci.
In ogni “addio” c’è la “speranza” di un arrivederci.
La speranza, un respiro dell’anima donato al cuore per non farlo morire.
Continuo a leggere quel grazie, sai mi fa piangere, eppure è un grazie! Ma con tanta freddezza, un grazie che non dice grazie, un grazie di convenienza e di parvenza, un grazie di circostanza, un grazie tanto per dirlo o meglio tanto per scriverlo, perché è facile rispondere con un grazie e tutto finisce là. Ti sei messo a posto la coscienza, ci spero sempre io perché grande è il mio amore per te, e mi accontenterò anche di quel grazie che non è grazie.
La speranza ha un grande valore solo quando non esclude all’uomo la capacità e la forza d’agire, contrariamente può diventare solamente una prigione dove nascondersi al vivere.
Una delle cose più vane è sperare nell’educazione degli altri.
Svegliatevi ogni giorno con la speranza nel cuore, con un sorriso sulle labbra, e con la costanza e tenacia di cogliere solo il meglio nelle persone che incontrerete e in tutto ciò che vi accadrà in essa e non ci sarà spazio per la negatività nella vostra esistenza.
Anche se inattivi, da soli non si spreca tempo. Lo si sperpera quasi sempre quando si è in compagnia. Nessun colloquio con se stessi può essere del tutto sterile: qualcosa ne vien fuori per forza, non fosse altro che la “speranza” di ritrovarsi, un giorno.