Maria Rosaria Montesarchio – Ricordi
Se pensando a una persona, a un luogo proviamo nostalgia è perché quella persona e quel luogo ci hanno regalato belle e positive emozioni che sono incise nel nostro cuore.
Se pensando a una persona, a un luogo proviamo nostalgia è perché quella persona e quel luogo ci hanno regalato belle e positive emozioni che sono incise nel nostro cuore.
Mi lascio cullare dalle onde, sperando che l’impossibile diventi realtà e pesco fra i miei ricordi.
Quando ti senti triste e sola, apri il libro del tuo cuore, ci saranno i ricordi a farti compagnia.
Oblio: una spugna che non si trova mai quando se ne ha bisogno.
Non c’è ricordo più bello di quello che passa, accende un sorriso, e si spegne in una lacrima.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo.