Maria Schillaci – Poesia
La penna in mano ad un poeta è la bacchetta magica del mago della dolcezza!
La penna in mano ad un poeta è la bacchetta magica del mago della dolcezza!
Il mio miglior pregio è il tuo peggior difetto.
È forse poesia un sentimento, un colore, una nota? Per me poesia sei tu.
Se io fossi un vero poeta, e non solo un aspirante tale, avrei raccontato la storia della mia tribolata e traumatica adolescenza in versi scritti con la penna dell’anima e l’inchiostro rosso sangue del cuore.
La poesia arriva dove niente può arrivareperché il mittente è un cuore pieno di emozionie il destinatario un cuore bisognoso di emozioni.
I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
La poesia nasce dopo un travaglio interiore e partorisce la poliedricità degli eventi con le varie sfumature che il poeta, il pittore della penna, riesce a trasmettere intingendo nei colori dell’anima, il pennello. La poesia trasmuta le sensazioni in emozioni che traboccano e ci fanno sentire vivi. Ci cullano come una nenia che fa assaporare i palpiti della vita oltre la percezione della mente, in un mondo invisibile all’uomo comune ma visibile al cuore del poeta che schiude, come un boccio alla luce dei versi del suo canto, tutta la fragranza interiore.