Maria Stella Matina – Stati d’Animo
A volte mi viene spontanea una domanda: cara vita ma mi hai presa di mira, ce l hai con me?. ho già dato, ho pagato anche con gli interessi che cosa vuoi ancora da me?
A volte mi viene spontanea una domanda: cara vita ma mi hai presa di mira, ce l hai con me?. ho già dato, ho pagato anche con gli interessi che cosa vuoi ancora da me?
La ricerca della solitudine non è altro che il desiderio di capire chi in realtà riesce anche a comprenderti nonostante i tuoi silenzi e a rimanerti accanto rispettando i tuoi spazi e tempi.
Che strana sensazione quella dell’essere sospesa in attesa di un responso, un misto di paura che si fonde con la voglia di liberazione, di quelle lacrime di gioia o di dolore che in entrambi i casi regalano all’anima una tregua.
Ho paura, ho paura del mondo che mi circonda, ho paura delle persone, ho paura di me stesso. Dov’è la mia collocazione in questo posto, dov’è? Se esiste la mia fortuna, perché io proprio io, non ho la possibilità di sentirmi realizzato almeno una volta? Sono sempre arrivato vicino a qualsiasi traguardo, facile o difficile che sia stato, ma quella felicità di dire c’è l’ho fatta mai! Mille pensieri mi girano per la testa, non riesco a stare da solo perché adesso ho anche paura di pensare, eppure ho solo 16 anni. Perché non posso essere come gli altri, effettivamente non sono mai stato come gli altri, ma non fino a questo punto. Più continuo a pensare, più continuo a scrivere, più il mio respiro si fa affannoso, mi manca l’aria e non so dove trovarla, ho solo voglia di non sentire più nulla, di non avere questa voce che mi gira per la testa che ormai è troppo pesante e assillante per me.
Mi basta dell’inchiostro e un foglio per sentirmi totalmente libera.
Non so spiegare cosa a volte mi succeda dentro. È come qualcosa che si muove, che scatta ed ecco che improvvisamente tutto cambia, tutto è più chiaro, il buio diviene penombra e comincio a intravedere di nuovo la mia strada. Se sia quella giusta o no non lo so, ma almeno adesso ne ho una da percorrere.
E quello che pensi tu di me:non cambierà quello che sononon mi farà sbagliare o fare la cosa giustanon mi aiuterà ad essere diversa o uguale a tenon mi farà pentire di quello che sono… non mi causerà felicità o dolorePerché nonostante tutto solo io so quello che sonoe solo io posso cambiare me stessa,solo io posso riconoscere che sbaglio o faccio la cosa giusta e pentirmene,solo io so se sono realmente uguale o diversa da te e se questo mi può stare bene,solo io posso essere felice o no di chi sono diventatae provare dolore o no perché non sono come vuoi tuma in ogni caso io non potrò mai pentirmi di essere me stessa perché è ciò che naturalmente sono e comunque è inutile pentirsi di una cosa che è così per sua natura!