Maria Stella Matina – Vita
Le cose semplici che ad occhio possono sembrar anche banali e scontate alla fine sono le più belle.
Le cose semplici che ad occhio possono sembrar anche banali e scontate alla fine sono le più belle.
Sì, sono morto, sono tornato. Ho imboccato la luce, carezzava le membra nello stretto cunicolo lucente. Ho librato fuori dal tempo nella luce placato dall’ineluttabile destino. Scia di luce ch’è vita bisognosa di vita per vivere. Volevo abbracciarla migrare con lei nella pace. Il fondo non era chiaro un cerchio catramoso ribollente color pece maleodorante. Il mio volto in un gorgo sorride. È molto più chiara la falsità di quel sorriso che la luce divina. Indosso le ali d’angelo appena donatemi, fuggo dal sentiero lucente. Ho bisogno ancora d’un po’ di tempo.
Ci si deve congedare dalla vita come Odisseo si congedò da Nausicaa – più benedicendola che essendone innamorati.
Il tempo non potrà mai fermare le emozioni che attraversano il tuo cuore. Ci ha pensato lui a scrivere la tua storia. Nessuno potrà imprigionare quell’attimo che tu solo hai vissuto intensamente, è rimasto nella memoria dell’anima. E se graffi o schiaffi resteranno a ricordartelo, ringrazia pure chi te li ha donati, perché grazie a quelli tu sei cresciuto.
Il rumore è sinonimo dell’inettitudine di una persona di salvaguardare la dignità e l’anima altrui.
Si guarisce da una sofferenza solo a condizione di sperimentarla pienamente.
Non fermarti, trova sempre il tempo per amare e la forza di dipingerti addosso i colori della vita.