Maria Suppa – Anima
Ogni anima è un mondo a sé e non cambierà mai. Modificherà i suoi modi di fare e di dire, di amare, in presenza dell’altra e dei suoi modi.
Ogni anima è un mondo a sé e non cambierà mai. Modificherà i suoi modi di fare e di dire, di amare, in presenza dell’altra e dei suoi modi.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
Io riconosco solo la legge morale dentro di me e il cielo stellato sopra di me.
La mente è la dimora dell’anima.
L’anima cresce, nutrita dalla buona coscienza.
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
L’immortalità dell’anima! Che concezione noiosa! Non posso pensare a niente di peggio che vivere per l’eternità in un grande hotel trascendentale, con niente da fare durante la notte.