Maria Suppa – Sogno
Mi sveglio nella luce del giorno e lascio alla notte un sogno dove esiste sempre un tormento.
Mi sveglio nella luce del giorno e lascio alla notte un sogno dove esiste sempre un tormento.
Posso fare a meno di tutto, ma non di sognare.
Speravo di aver toccato quasi cima, ed ero felice, invece mi ritrovo ancora ai piedi di questa grande montagna.
Non servono le infinite parole per esprimere quel che si ha nel proprio cuore… basta uno sguardo, gli occhi s’incontrano e dicono tutto.
Chiudere gli occhi e trovarmi. Sai in quel posto tra il sogno e la realtà dove tutto è possibile?
Ho un letto troppo stretto per sogni troppo grandi.
I birichini rumori del sonno:Nella stanzetta percepì un fine tic tac, tic tac, le occhiaie son vicine. La lancetta galoppa senza sosta, la suoneria ed ecco la mezzanotte. La sveglia continua la sua corsa: l’una, le due, le tre che lo segue senza premura e così via. Finchè alle sette la sveglia si guastò e il sonno mi chiamò. Insomma le lancette per una volta mi abbandonarono e mi lasciarono dormire. Ma il resto dei rumori no. Miao, bau bau, din don, coccodè, patatrac, a domani!