Maria Viola – Sogno
A volte rinunci ad un piccolo sogno per perseguire un sogno più grande.
A volte rinunci ad un piccolo sogno per perseguire un sogno più grande.
Portami quel sogno, che tanto la mente ti dona, e vedrai che saprò renderlo vivo.Lasciami accanto al letto, quel dolore che tanto ti assilla, e vedrai sarà timoroso di tornare ancora.Posa armatura e spada nell’armadio ho mani nude, che non hanno mai conosciuto sconfitta.Concedimi il tempo che trovi, a piccoli bocconi lo renderò capace di nutrirmi.E non dubitare mai, di ciò che dico, fallo solo, quando smetterò di dirlo.
I sogni degni di tal nome non si spengono mai, e le azioni sono consequenziali all’intimo e vitale desiderio di vederli realizzati. Diversamente, non sono sogni ma fuochi fatui, che ben presto spireranno tra l’eco vuota del non fatto e la pigrizia dell’intentato.
Chi vive di ragione, la notte, racimola pensieri. Chi vive di emozioni, la notte, raccoglie sogni.
C’era una volta o forse ancora c’è. C’era un sogno racchiuso in un cassetto, era intriso d’illusioni, d’emozioni, li chiamavo desideri ed ora con il tempo sono divenuti sogni svaniti. C’era una volta ma ancora c’è una donna che crede all’amore, e guardandoti, sa che esiste nei tuoi occhi. C’era una volta o forse ancora c’è ed è nascosto dentro di te.
Non ci resta che sognare, per poter affogare la noiosa realtà.
L’amore è un volo su un aereo supersonico, il pilota sei tu ma i comandi non rispondono, cerchi il paracadute ma non c’è, allora cerchi al più presto di effettuare un ‘ atterraggio d’emergenza e una volta sceso, voltandoti, guardi il tuo jet: un aeroplanino di carta.