Mariagrazia Spadaro – Angelo
Le ali abbassate lo sguardo perso nel vuoto,me lo immagino così il mio angelo, in attesache io spicchi il volo e decida di vivere realmente!
Le ali abbassate lo sguardo perso nel vuoto,me lo immagino così il mio angelo, in attesache io spicchi il volo e decida di vivere realmente!
Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell’aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.
Siamo noi che scegliamo il nostro carnefice, sposandolo e passando la vita insieme a lui finché morte non ci separi.
Tutti angeli alla nascita, alcuni bestie alla morte, altri umani soprattutto verso la fine, pochi…
Chi ha molto, ha poco per chi ha tutto.
Con ogni bambino nato assieme nasce un angelo…
Se fossi un angelo, ti porterei ogni notte un’emozione… senza tempo!