Mariagrazia Spadaro – Frasi sulla Natura
Se son rose moriranno!
Se son rose moriranno!
Amo la montagna, l’insieme del brusio delle foglie mosse dal vento, detesto l’ipocrisia nel citare bellezza quando è bruttezza, do peso alle parole, agli sguardi, alle carezze, ai baci. Piango per un film d’amore nel suo finale. M’arrabbio facilmente perché permaloso. Amo chi riesce a farmi sorridere l’anima, non tengo mai il muso a chi amo. Credo in un altra possibilità. Credo anche che le cose belle si ottengono superando quelle brutte. Sono geloso come lo è l’albero antico nel veder germogliare un altro seme vicino le sue radici. Sono istintivo e bacio ciò che mi piace. Ci sono e resto, se credo in qualcosa.
Un uccellino nel nido è… un tenero batuffolo di penne e piume.
Aprire gli occhi e vedere ogni giorno un alba diversa, riempirsi l’anima di emozioni… amare, ogni cosa, ogni singolo elemento su questa terra ci permetterà di vivere in simbiosi con essa e ad assumere nei suoi confronti gli stessi atteggiamenti e le stesse attenzioni che si avrebbero per le persone che amiamo.
Fu quando un pittore cieco dipinse su tela i colori del vento e un cantante sordo cantò il suono della luce che sulla Terra nacque l’amore.
Anche i vegetali possono adattarsi ai nuovi sensi percepiti dalle forme di vita esistenti.
Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.