Mariagrazia Spadaro – Vita
Il mio difetto: non so godermi la vita.
Il mio difetto: non so godermi la vita.
Ognuno di noi ha una canzone in fondo al cuore nascosta, a cui nei momenti tristi della nostra vita, la tiriamo fuori per riassaporare quegli attimi, quegli amori che ci han fatto ridere, piangere, gioire. Momenti indimenticabili della nostra vita. Non teniamola sempre nascosta, apriamo il nostro cuore, e nei momenti bui della nostra vita, chiudiamo per un attimo gli occhi e perdiamoci nei ricordi.
Il bello dell’età avanzata è essere in grado di dire, quasi casualmente: Naturale, adesso sono un nonno.
L’istante che accade lo si può portare in luce e che l’anima di tutti, possa fare suo, un semplice pensiero, capace di maturare nel tempo.
La vita di un uomo è come la luce di una candela. Essa può illuminare per tutto il tempo della propria esistenza, oppure spegnersi all’improvviso senza che nessuno lo abbia voluto. Ciò che rimane, comunque, e non si spegnerà mai sarà il ricordo della sua luce.
Sarebbe bello nella vita, essere come pietre nell’acqua, e nonostante le varie correnti, non subire alcuna erosione.
Quelli che pensano e ci ripensano, quelli che pesano tutto ciò che dicono per non ferire nessuno, quelli che sentono ogni parola sussurrata, anche nel frastuono, quelli che avvertono le minuzie, anche laddove nessuno le noterebbe, quelli che vivono e sanno moltiplicare le gioie, cogliendo tutto ciò che non verrebbe mai guardato, perché scontato; sono quelli che vivono per catturarle le emozioni, sono quelli che non si saziano mai di vivere tutto, sono quelli che hanno saggiato l’amore, e non riescono più a farne a meno.