Mariana Nechita – Anima
Sguardi che trapungono occhi che colano lacrime di sangue di un addio non voluto. Soccombo alla paura del domani in cui deraglio, resto solo e m’abbandono nel deserto che m’attanaglia.
Sguardi che trapungono occhi che colano lacrime di sangue di un addio non voluto. Soccombo alla paura del domani in cui deraglio, resto solo e m’abbandono nel deserto che m’attanaglia.
Giovanni grida solo per la via: “Fermatevi, parliamo di poesia!?”,ma tutti vanno avanti contano i contanti, minaccian di chiamarla polizia. Soldi pesanti, d’oro colato, questo paese s’è indebitatosoldi di piombo, soldi d’argento, sono rimasti sul pavimentoe la poesia, cosa leggera persa nel vento s’è fatta preghierasi spreca la luce, si passa la cera, sopra il silenziodi questa galera.
Ci sono anime che sono ombre, ci passano accanto ma non le vediamo, ci sfiorano ma non le sentiamo, ci amano e non lo sappiamo.
Non scrivo per riempire un foglio, ma per svuotare l’anima.
Tu hai un problema. Io ho un problema. Tutti abbiamo un problema. Ma tu non…
La fragilità della tua anima è una raffinata carezza, leggera ebbrezza, che regala al mio…
Ci sono anime che si cercano tra la folla non sapendolo, si riconoscono solo da un incrocio di sguardi, fondendosi in un vortice di emozioni.