Mariella Buscemi – Abilità
Bisognerebbe imparare subito a correre prima che a camminare; correre così, come il vento che tutto travolge e soffia e non posa mai da nessuna parte e non si ferma mai da nessuno.
Bisognerebbe imparare subito a correre prima che a camminare; correre così, come il vento che tutto travolge e soffia e non posa mai da nessuna parte e non si ferma mai da nessuno.
L’ho visto quel tramonto, era ferito di rosso e tra le vene, il volo di rondini. Dentro, mi si riversava l’ultimo raggio. Sotto, si apriva la sera. Certi umori hanno l’olio dei quadri esistenziali dipinti dalle ciglia al cuore e lì restano, senza cornici, a continuare i colori.
Il tempo in cui viviamo oggi tende a consumarci dal consumismo a smaterializzarci dalla ricerca…
Non perdere troppo tempo a truccare il tuo volto: ricorda che anche quello perfetto prima o poi si scioglie.
Il solo presagio, terrore, indignazione che quel passato che mi distrusse possa risederti a fianco…
C’è un pensiero che mi chiede, timido, il permesso d’entrare. Non sa che tutto, in me, ha la sua forma e che se gli parlassi, parlerei con la sua voce, e a sentirsi, prenderebbe a tremare. A sentirlo, prenderei a tremare io.
Io penso, e ne ho avuto conferma strada facendo, che ciascuno di noi dovrebbe, prima di pretendere, volere, contraddire, criticare, riflettere su cosa pensa di se stesso, cosa ha realizzato, come lo ha realizzato, definire in maniera convinta una propria opinione su ciò che è lui con se stesso e poi con gli altri.