Mariella Buscemi – Abilità
Ho lottato con le unghia per riconquistare ciò che amavo finché non mi ha bacchettata la maturità, percosso l’esperienza e battuto la realtà.
Ho lottato con le unghia per riconquistare ciò che amavo finché non mi ha bacchettata la maturità, percosso l’esperienza e battuto la realtà.
Siamo tutti diversamente inabili.
Bisogna cercar di non portare per lungo tempo un risentimento verso chi ci ha ferito, bisogna trovare quella serenità che ci permette di vivere bene e lasciando in noi vivere il ricordo di chi non c’è più ricordando di aver trascorso con quella persona momenti di vita emozioni che in quel momento ti hanno dato felicità.
Identità rarefatta. Dispersione. Sospensione. Limbo. Episodi di deragliamento del pensiero. Diagnosi improbabile. Succede questo a non definirsi con tratti netti e marcati, con il nero che imbratta il bianco e lo deturpa irrevocabilmente, irrimediabilmente. Tra lo stare ed il non stare, ci sono io a dirimere il traffico: i pedoni a destra, i cingolati a sinistra e poi, tutti in fondo, verso la cassa toracica allestita a garage sotterraneo, ché tutti lì andate a finirmi, tra l’esofago strozzato, i polmoni in asfissia ed il cuore rattrappito.
Non i muscoli fanno il coraggio, così come può essere l’esperienza, ma il tentare ciò che va al di là di quanto fatto finora: questo ci fa crescere e diventare grandi!
L’importante pur essendo un prodotto… è fare la differenza!
Non è perdente quello che non riesce a vincere lottando. È perdente quello che non riesce a vincere perché non ha nemmeno provato ad alzare il culo!