Mariella Buscemi – Abilità
La luce sembra farsi desiderare, allora, si diventa come i gatti: si riesce a vedere anche al buio!
La luce sembra farsi desiderare, allora, si diventa come i gatti: si riesce a vedere anche al buio!
Non bisogna mai abbassare lo sguardo dall’orizzonte, a un tratto la visuale potrebbe cambiare a…
Ho racconti, dentro me, lunghi vertigini e precipizi con gli schianti preannunciati quando spicchi il volo. Scale e sabbie mobili in un andirivieni che risucchia.
Io le parole le conservo. Mastico l’impronunciabile, sempre umido di qualche lacrima che mi vesta di verità. Giro il capo a ieri e mi sembra sia passata una vita e mezza. Prendo una scorciatoia e sento ancora la tua voce. Giù, in caduta libera sulle risate. Lì, con gli occhi lucidi per le volte in cui tacevo. E più tacevo e più mi zittivi. Strane le mie mani, conca vuota, i palmi che s’allargano in segno d’arresa e di disfatta, come a voler dire “pazienza” al cielo. Se un’unghia mi diventasse lama e mi tagliasse il petto con uno squarcio verticale, mi uscirebbero le emozioni oblique e i pensieri liquidi, ancora caldi della tua presenza. Ma è assenza. Ed è tempo che scorre. Nulla che perdoni. Niente che resti. Il cuore si vanifica, arrestato da un groviglio di vene. Rimango così, silenziosa e fredda e ho venduto perfino la carne, ché non mi veste più nulla. Spoglia e brulla come una casa disabitata che ha dato le spalle al sole.
Il mio problema è che lo scrivere arde di passione nel cuore, ma sono analfabeta.
Se hai tempo, dedicalo a chi vuole il tuo tempo.
La timidezza è un modo che mi costringe a comunicare attraverso altre cose: il cuore,…