Mariella Buscemi – Comportamento
Quando i pensieri parlano come gesso che stride su una lavagna, poi, ti accorgi di non aver scritto nulla. E graffiato troppo!
Quando i pensieri parlano come gesso che stride su una lavagna, poi, ti accorgi di non aver scritto nulla. E graffiato troppo!
Nessuno conosce le nostre notti, guardano e giudicano solo il giorno, il visibile, l’evidente. Ci guardano camminare, guidare, imprecare, mentire, maledire, benedire, che differenza fa. Non ci guardano la pelle, ci guardano i vestiti, i capelli, non l’intelletto, la frase che ci esce dalla bocca, non la parola che esce dallo stomaco. “Non ti preoccupare” significa “ho paura”, “ti amo” significa “ho bisogno di te”, la forza che è tanta fragilità. Si spinge un muro solo per appoggiarsi a qualcosa.
Stai sempre attento ad essere troppo buono e comprensivo perché corri il rischio di passare…
È inutile cercare spiegazioni laddove non vi è logica, impossibile trovare un senso in ciò che è inspiegabile, piuttosto possiamo limitare i danni concentrandoci su come ripartire, guardando bene dove mettiamo i piedi, evitando così di inciampare negli ostacoli posti lungo il cammino.
Dove c’è la semplicità e la sincerità c’è la forza di andare avanti ed una…
Io posso anche sbagliare, mi arrabbio e quando lo faccio sono pessima, però una cosa la devo dire: le persone come me quando diventano aggressive, si arrabbiano in modo forte e cambiano completamente modi di parlare e di trattare hanno sempre una valida ragione! Perché quando si colpisce e si ferisce alle spalle, si gioca con la sincerità e la buona fede di una persona buona, la conseguente reazione è spesso molto forte!
C’è uno tzunami dentro me! Mi scuote, mi lesiona tutte le pareti e tutti i pilastri della mia esistenza… sta per cadere tutto a pezzi e forse sento che è meglio: che si distrugga tutto! Perché io possa ricostruire un nuovo “edificio” in me stessa dove a dipingere le pareti non ci sarà più l’ipocrisia, ma solo Verità e Letizia. Dipingerei le stanze del mio cuore con i colori più chiari che conosco, mischierei i colori più caldi e accesi con quelli pastello e riempirei a secchiate le facciate della mia nuova “me”… sto lavorando per me…