Mariella Buscemi – Sogno
Si scenderebbe anche dai propri sogni per permettere a qualcuno di volare.
Si scenderebbe anche dai propri sogni per permettere a qualcuno di volare.
La vita è in quell’attimo, dove vedi il sogno divenire realtà.
L’uomo diventa le donne che frequenta.
C’è un’ignoranza che è quella dell’anima, del buonismo, della chiusura mentale, del pregiudizio, dell’etichettamento che fa inorridire davvero e se ne frega di tutta l’erudizione che si può avere e costruita sui libri o di chi tanto decanta se stesso per “appartenenza di casta” o perché ha un soldo in più e, attraverso questo, pensa di poter soverchiare chi non ne dispone abbastanza o, addirittura, cerca di “comprarsi” il riconoscimento dell’altro; chi mi parla ancora di stratificazione sociale e diversità di ceto o chi ab_usa l’espressione “alla mia altezza”, o si appella all’esercizio di una morale dai dettami troppo rigidi – la chiamo ubbidienza cieca e non morale – mi fa letteralmente vomitare!
I miei sogni vivono dentro di me. La loro unica casa sono io, io che, insicura, li cresco come fossero piante. Nelle notti più cupe, semino la speranza nell’albero della mia vita. Sono sogni e vanno alimentati. Vivono dentro me, io che lotto per ciò che amo, io che lotto per difenderli. Perché i miei sogni sono come figli, li cresco e li proteggo. Sono chiusi in una botola di vetro e sono cristalli che brillano.
A volte, siamo abbarbicati ad un passato solo perché già sentiero battuto e conosciuto… ma il nuovo, per quanto sconvolgente possa essere, può realmente essere opportunità da vivere e per rivivere… in tutta onestà penso che non sia questione di predicare bene e razzolare male!… Quante volte ci è capitato nella vita, difronte a scelte che, inevitabilmente, implicano delle rinunce, di sapere perfettamente cosa fosse giusto fare e comportarsi, di sapere benissimo fare il distinguo tra bene e male, giusto e sbagliato, dentro o fuori… ma, il fatto di avere consapevolezza e coscienza, nonché buon senso delle cose del mondo e della vita, potrebbe trascriversi su saggi da pubblicare o, ancora, sono formule esattissime da consigliare agli amici quando bussano alla tua porta in cerca di consiglio… quando “i fatti” toccano noi, la nostra sensibilità, la nostra interiorità, la cosa è ben diversa… sappiamo che il passato è prezioso perché ci forgia e ci fa essere, ognuno nella propria e singolarissima e squisitissima forma, diversi gli uni dagli altri, ma sappiamo anche che il passato c’imprigiona nel ricordo d’immagini, sapori, odori, emozioni che, da un lato vorremmo completamente bandire, dall’altro ne vorremmo una riedizione o per rettificare talune nostre condotte e riappropriarci di ciò che è stato, non è più e rivorremmo, o per avere l’opportunità di rivolgere il nostro sguardo altrove e non aver mai imboccato determinati percorsi… dovremmo certamente non rinnegare nulla, ricordare tutto, custodirlo come la parte più dura, ma anche bella di noi e mostrarci, al contempo, vogliosi di novità, bellezza, emozioni ed occasioni… ce lo dobbiamo… è un segno d’amore per noi stessi!
Non fare mai di me il tuo sogno, se solo mi accorgessi che per te è solo un gioco mi trasformerei nel tuo incubo peggiore.