Mariella Buscemi – Sogno
Se fosse possibile spiare i sogni, in molti ci toglierebbero anche il sonno e la notte.
Se fosse possibile spiare i sogni, in molti ci toglierebbero anche il sonno e la notte.
Forse è sbagliato, forse invece no, forse lo “sbagliato” è solo un’etichetta moralistica che mette la società quando trova illecito un sogno, un modo di essere e di vivere. Un sogno per quanto sia sbagliato, per quanto possa essere contorto ha il diritto di sognare. Perché il vero “reato” lo si commette “non sognando”.
Ho una valigia piena di sogni, un mondo ancora da esplorare, ma nulla potrà essere mai abbastanza promettente in confronto alla magia di un tramonto.
Le relazioni umane oscillano nel dispiegarsi di una dialettica costante: devo stare zitta o gli do uno sganassone!
Questo mio bisogno, essenza della miseria, che mi fa afferrare tutto per negare l’inconsistenza del niente, mi lascia disordinata di inutilità che non somiglia, neppure lontanamente, all’essenza del mio desiderare di cui sono scarna e priva. Mille presenze moriture non mi fanno un’unica vita, né addosso, né dentro e mi copro, sopra e di lato, di suppletivi insensati, racimolando sensazioni in luogo d’emozioni.
Me ne stavo così… immerso nei miei sogni. In fondo era l’unico modo per trovarti ed amarti.
L’unica cosa che si ottiene senza sforzo sono i sogni, ma se non si fa nulla per realizzarli, sono sogni sprecati!