Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Ho la pessima abitudine di non stare mai dove sono. Il mio posto è sempre altrove. Sempre. Altrove è il luogo che ha i meridiani piantati nei sogni ed i paralleli, lunghi come vertigini, piantati nel cuore.
Ho la pessima abitudine di non stare mai dove sono. Il mio posto è sempre altrove. Sempre. Altrove è il luogo che ha i meridiani piantati nei sogni ed i paralleli, lunghi come vertigini, piantati nel cuore.
Non conosco altro, al di fuori dell’Amore, che laceri maggiormente. Ha a seguito cagne che dilaniano e riducono a brandelli le membra, ha forma di pugnale che si conficca in piaghe, ha un’atroce perversione che tatticamente esercita; ci soverchia, ci domina, ci soggioga. Non conosco male più perfido. È forse l’Amore che ha origine demoniaca e, stipulato il patto con lui, ci danna a vita ed a non-vita: Eros e Thanatos, istinti primordiali, principi di vita e di morte, non a caso.
Ho pensieri che bramano libertà: a volte evadono dalla galera della razionalità.
La libertà, ma che bella sensazione. La provi solo in brevi istanti, quelli che ti concedi, perché se non lo fai impazzisci. La libertà, che può essere il momento in cui ascolti la tua cantante preferita, leggi un libro, fumi una sigaretta o ti fai un giro in moto. La libertà, ma che bella condizione. Anche se dura poco, non la scordi, perché se lo fai sei persa. Anche se si è “incatenati”, un soffio di libertà lo si ha sempre, se si ha la forza di trovare il coraggio per essere liberi. La libertà, ma che bella emozione.
Che strana sensazione quella dell’essere sospesa in attesa di un responso, un misto di paura che si fonde con la voglia di liberazione, di quelle lacrime di gioia o di dolore che in entrambi i casi regalano all’anima una tregua.
Capo chino, sentieri di china, d’una candela il lume, d’una vita le lame, sguardo schivo, scrivo.
E si è come l’acqua, spesso, liquidi ed inconsistenti, ma tanto potenti da farsi corso…