Mariella Mulas – Sogno
Primavera infagottata di ultime gocce di pioggia… come sospiri che scacciano il grigio dei pensieri prima di sorridere al ritrovato tepore di sogni.
Primavera infagottata di ultime gocce di pioggia… come sospiri che scacciano il grigio dei pensieri prima di sorridere al ritrovato tepore di sogni.
A volte essere felici è un’emozione fugace, ma è fatto di attimi nei quali tutti i tuoi sensi sono coinvolti: Vista, Udito, Tatto, Olfatto, Gusto.Vista: sguardi improvvisamente rapiti di occhi e ambienti;Udito: voci carezzevoli e suoni che attraggono l’ascolto;Tatto: percezioni sensibili al tocco di tenere morbidezze e forme;Olfatto: odori che inebriano e eccitano turbamenti;Gusto: sapore di cibi condivisi e infine… di baci.Poi il cuore se ama riamato fa il resto, nella dolcezza del tempo che non tradisce e perpetua le iniziali suggestioni di completezza di quegli attimi che hanno reso felicità!
I sogni hanno bisogno di “spazio” per prendere il volo.
Perché poi sognare non è poi tanto male.Osservi da lontano la tua vita che lenta scorre e non per tua mano;colori, immagini, musiche e stupende sensazioni girano veloci come per accompagnarti in un lungo e gioioso viaggio che si conclude sempre aprendo gli occhi vittima di un doloroso miraggio.
Se i sogni son desideri, cosa possono essere i desideri se non sogni fatti ad occhi aperti.
E ci accorgiamo che i cassetti sono bui, e difficili da aprire dall’interno. Ci buttassimo nell’abisso coi nostri sogni, avremo la possibilità di ritrovarli e spiccare volo verso la luce.
È vero, non possedeva grandi ali, ma aveva grandi sogni.