Marika Solfatti – Abuso
Ho visto persone calpestarmi i piedi e scusarsi, ho visto persone calpestare le mie debolezze senza neppure accorgersi.
Ho visto persone calpestarmi i piedi e scusarsi, ho visto persone calpestare le mie debolezze senza neppure accorgersi.
Abuso d’aria, respiro affamato per paura di rimanere senza Rubo aria come il vento le foglie, la nascondo nelle tasche, la respiro con la bocca aperta e danzo con i venti.
Per rifiutare gli abusi, bisogna aver abusato.
Noi riempiamo le pagine dei quotidiani, riempiamo di ascolti i tgQuando leggi, quando ascolti, ricorda quella storia potrebbe essere la tua o la miaPer convenienza non tapparti le orecchie, non cucirti la boccaDai solo la tua mano.
La mafia diffama chi non è omertoso per minare la sua credibilità.
“Saruman”, dissi, allontanandomi da lui, “una mano sola alla volta può adoperare l’Unico, e lo sai bene; non darti dunque la pena di dire noi! Ma non te lo direi mai, no; e non ti darei nemmeno informazioni ora che conosco le tue mire. Eri capo del Consiglio ma ti sei finalmente smascherato. Ebbene, la scelta era di sottomettermi a Sauron, o a te. Non accetto né l’una né l’altra. Hai altro da propormi?” Egli era ora freddo e pericoloso. “Sì”, disse. “Non mi aspettavo saggezza da parte tua, neppure nel tuo proprio interesse; ma ti ho dato l’opportunità di aiutarmi volontariamente, risparmiando in tal modo a te stesso inquietudine e sofferenze. La terza scelta è di rimanere qui, sino alla fine”.”Sino a quale fine?””Fin quando non mi avrai rivelato dove si trova l’unico; forse scoprirò qualche buon metodo per persuaderti. O fin quando l’Anello non venga ritrovato tuo malgrado, ed il Dominatore potrà allora interessarsi di faccende meno serie; escogitare, per esempio, un’idonea ricompensa per l’insolenza di Gandalf il Grigio”.”Questa potrebbe non rivelarsi una delle faccende meno serie”, dissi. Lui mi rise in faccia, perché le mie parole erano vuote, e lo sapeva.
Di pazienza ne ho da vendere, il problema è che molti la chiedono a credito; io la concedo, ma le scorte nel mio magazzino della tolleranza non sono infinite; anche a volerla coltivare, la pazienza, la ruberebbero, quindi finirei comunque col ritrovarmi un grave ammanco, e a me chi mi risarcisce?