Marika Solfatti – Anima
Bruciava ma era gelida. La sua anima consumata.
Bruciava ma era gelida. La sua anima consumata.
Ci sono persone che lasciano un segno indelebile nella propria vita e non sono quelle che danno il meglio di sé… ma sono quelle che riescono a tirare fuori il meglio di te.
Nell’anima una guerra non ha un inizio non ha una fine ma porta con se una chiave per far vincere il tuo cuore.
Sono un semplice, semplice nella sua complessità.
Anche stasera la Luna e il Mar mi raccontano di te… Maliconica luna specchiata tra gli astri di un cielo cupo. Increspato Mare che ascolta il mio animo triste. Malinconici come il mio cuore, solo, preso dai ricordi dolci di un’amicizia suadente, ricordi celati da una facciata che non è la mia. I miei pernsieri, all’imbrunire, si fanno più intensi. Come all’imbrunire si faceva più intensa la mia voglia di incontrare il tuo sguardo… fosse anche per un’ultima vola. E un’ultima volta è stata. Ci saranno altre occasioni ma mai sarà come l’ultima volta. Come l’ultima carezza, come l’ultimo bacio sulla fronte. La fronte tua che tanti pensieri mi ha racconato e che qualcosa mi ha celato per la paura di essere rapita. Orbene tu mi rapisti molto di più. Mi rapisti una parte della mia anima e con te la terrai per sempre.
Tutto ciò gli faceva ricordare quel che era avvenuto l’anno scorso, in quell’albergo della cittadina…
se fossimo tutti stelle pure d’animo, come sarebbe bello il cielo!