Marilena Aiello – Desiderio
Se tu potessi sporgerti a guardare gli abissi del mio cuore ricolmi dell’amore per te…
Se tu potessi sporgerti a guardare gli abissi del mio cuore ricolmi dell’amore per te…
Credere non è sempre sinonimo di capire. Le cose per cui vale credere non hanno bisogno di certezze.
Ogni volere scaturisce da bisogno, ossia da mancanza, ossia da sofferenza. A questa da fine l’appagamento; tuttavia per un desiderio che venga appagato, ne rimangono almeno dieci insoddisfatti; inoltre la brama dura a lungo, le esigenze vanno all’infinito; l’appagamento è breve e misurato con mano avara.Anzi, la stessa soddisfazione finale è solo apparente: il desiderio appagato dà tosto luogo a un desiderio nuovo: quello è un errore riconosciuto, questo è un errore non conosciuto ancora. Nessun oggetto del volere, una volta conseguito, può dare appagamento durevole… bensì rassomiglia soltanto all’elemosina, la quale gettata al mendico prolunga oggi la sua vita per continuare domani il suo tormento.
L’incantesimo misterioso della musica è pari a quello della fantasia più ardita: suscitare emozioni, risvegliare ricordi, disegnare mondi e costruire una realtà dal movimento di un tratto di penna, dalla danza delle note che si inseguono sullo spartito e se ne distaccano per invadere dolcemente le nostre dimensioni, ben più vaste di quelle di un semplice foglio di carta.
Vediamo troppi desideri spegnersi, per questo ci resta difficile sognare e continuare a crederci.
Spesso ci innamoriamo delle illusioni e non di quel che viviamo.
Se resistiamo alle nostre passioni è più per la loro debolezza che per la nostra forza.