Mario Linguito – Uomini & Donne
Si incontrarono, si abbracciarono, si toccarono, e alla fine ballarono, poi si fermarono, si guardarono, e poi si baciarono!
Si incontrarono, si abbracciarono, si toccarono, e alla fine ballarono, poi si fermarono, si guardarono, e poi si baciarono!
Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula.
Gli uomini non rispondono alle parole. Rispondono al non contatto.
Quando una ragazza piange per un ragazzo, lo ama davvero. Quando un ragazzo piange per una ragazza, non amerà mai più nessuna ragazza come ha amato lei.
Fate attenzione uomini, a volte dietro le false vesti da gatte morte si nascondono vere donne tigri, e poi siete fottuti.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.
L’uomo usa i pugni, la donna usa il disprezzo, l’umiliazione, le accuse di pochezza. La violenza subita dalle donne è quotidianamente provata dalle cronache, infatti ci si prodiga per la loro giusta tutela e difesa, lo stesso non si può dire per quegli uomini che spesso non confessano neanche a se stessi di essere vittime di soprusi domestici. I maltrattamenti subiti dalle donne sono soprattutto fisici, quelli contro gli uomini sono perlopiù verbali e psicologici. Anche il silenzio ostile può diventare arma di intimidazione, strumento di vendetta. Credo che la conquista di alcune libertà porti sempre una forma consapevole di violenza ottusa.