Mario Martina – Felicità
Qualche volta l’infelicità è solo una situazione mentale, che chiude le porte del cuore.
Qualche volta l’infelicità è solo una situazione mentale, che chiude le porte del cuore.
Ho provato ad immaginare la cima di una montagna il vento che mi accarezza il viso, seduto mi lascio trasportare dalla meravigliosa vista del panorama, una sensazione di libertà assoluta, chiudo gli occhi un istante, sembra un’eternità, niente può più farmi paura, nessuno può farmi del male, il mio pensiero vola fino ad arrivare a te che sei il centro del mio cuore, tutto intorno è pace, è serenità riapro gli occhi, una lacrima scende lentamente lungo il viso, amo la vita, in tutte le sue forme non potrebbe essere altrimenti se riesce a regalarmi emozioni così intense.
La felicità è un dono. Non mi affanno a rincorrerla solo per cercare di dare un senso alla mia esistenza. Trovarla, cercarla, perderla è un attimo. Non sono felice per quello che Ho, ma per quello che sono! Non sono un oggetto! Ma una continua ricerca che io inizio a fare non appena prendo coscienza di me stessa. Continuo a cercarla la Felicità, ma solo quando riuscirò ad apprezzare quel raggio di sole che mi bacia il viso riuscirò a capire che la felicità è solo dentro me, non altrove, ma datomi da quella serenità che mi fa amare ogni piccola cosa. La felicità è un dono che solo io posso regalare e riuscirò a donarla solo a chi come me è riuscito capire che la cosa più importante nella mi vita è essere non avere. “La vita è come uno specchio: mi sorride se la guardo sorridendo!”
È più facile sparire nel silenzio, piuttosto che guadarsi allo specchio.
Tutto li stupiva: in segreto, anche la loro felicità.
La felicità è solo dare e ricevere amore.
La felicità non è un’amante infedele che ci scivola nel letto la notte per scomparire e dileguarsi al mattino. La felicità è disegno instancabile, insieme di cerchi concentrici che si allontanano solo per sfuggire all’impatto e ritornare nel centro di un sogno più grande. Contiene il desiderio illimitato di non fermarsi all’arrivo di un sogno, ma di superarlo in volata e sorridendo sorprendersi, compiacersi, dirsi: “è di più”.