Mario Martina – Sogno
Non credo alle cose gridate a gran voce ai quattro venti, ma a quello che viene appena accennato a voce bassa.
Non credo alle cose gridate a gran voce ai quattro venti, ma a quello che viene appena accennato a voce bassa.
Spengo la luce su uno spregevole oggi che già appartiene a ieri, e dolcemente mi corico sui sogni del domani.
Il tuo sorriso, il posto perfetto in cui sognare.
Se di notte è buio è perché quello che si sogna è più importante di quello che si vede.
I sogni: la lama che è capace di trafiggerti il cuore. Quando sogni qualcosa di fantastico e speri di non svegliarti più, quando cerchi di credere che sia tutto vero. Ma prima o poi la favola finisce. Tutto finisce. Era da aspettarselo in fondo. In fondo sapevo che andava a finire così. La delusione deriva dal fatto che forse dentro di me non era ancora morta la speranza, che c’era ancora qualcosa in cui credere. Già, i sogni. L’unica cosa che per qualche ora riesce a renderti felice, ma poi, sappi che questa felicità ha un prezzo da pagare. Il risveglio.
Se la vita ti ruba i sogni, la notte te li restituisce.
I sogni della notte non svaniscono al risveglio, ma il giorno li tinge di tanti colori.