Mario Melazzini – Anima
C’è la sofferenza fisica, che ti annienta e ti fa desiderare di andartene all’altro mondo il prima possibile. E la sofferenza dell’anima. Ancora più difficile da contenere e da superare.
C’è la sofferenza fisica, che ti annienta e ti fa desiderare di andartene all’altro mondo il prima possibile. E la sofferenza dell’anima. Ancora più difficile da contenere e da superare.
Solo sedendo e riposando l’anima diventa saggia.
Un animo forte è quello che anche nelle più forti emozioni non perde il proprio equilibrio interno.
Il “pianto” è il rumore dell’anima che resta quasi sempre in silenzio.
Una delle prove dell’immortalità dell’anima é che moltitudini innumerevoli vi hanno creduto… come hanno creduto che la terra fosse piatta.
L’anima brilla della luce dei tempi e quel suo splendore non ha scadenza, come scadente è invece il vedere e l’ascoltare umano, che troppo spesso per stanchezza perde di vista il suo cuore.
Si può essere santi, si può essere vergini, si può essere mediocri, si può essere essenziali, ma fin quando sarai queste cose solo per l’occhio estraneo, non lo sarai comunque. È, solo chi si osserva attraverso l’occhio attento della sua anima, perché solo attraverso quella lente vedrà davvero, riconoscendo che non esistono santi, ne vergini, di non essere un mediocre ed inversamente essenziale, ma d’esser un uomo degno di vivere, ed in quanto tale vivrà davvero.