Mario Pugliese – Stati d’Animo
Voglio uscire da questa gabbia-galera di questo sentimento che mi rende indifeso e prigioniero.
Voglio uscire da questa gabbia-galera di questo sentimento che mi rende indifeso e prigioniero.
Siamo soli anche se pensiamo di non esserlo mai,cavalchiamo la noia quotidianamente,viviamo di piccoli entusiasmi che svaniscono all’alba di un nuovo giorno.
Voglio sprofondare nel verde, coprirmi di cielo ed essere comunque riscaldato dal sole.
Adattarsi agli spazzi di una cornice quando si è abituati a volare con i falchi sicuramente non è impresa da aquila.
Devo capire, per viverti, quali sono i miei e i tuoi sentimenti, ma se questo non fosse possibile, allora lasciamo perdere.
Poi una sera, prima di andare a dormire ti alzi, spegni la luce, e il buio appare diverso: più denso, di un liquido cremoso che se muovi una mano ti resta sul palmo e sulle dita, come le carezze sulla resina che piange il cipresso. E allora comincio a spalmarmi di buio. Il viso, il collo, il seno e i fianchi, lungo tutte le gambe, mi spalmo di buio fino a sparirci dentro.
Non esiste una persona che sia più schiava di colui che si sente libero senza esserlo.