Mario Pugliese – Tristezza
Struggente la malinconia mi assale, lampi di pensieri s’annidono fugaci nella mente affollando d’emozioni lo spirito mio che invano tenta senza le sue forze di fuggire lontano verso un altro cielo.
Struggente la malinconia mi assale, lampi di pensieri s’annidono fugaci nella mente affollando d’emozioni lo spirito mio che invano tenta senza le sue forze di fuggire lontano verso un altro cielo.
Immergi il mio cuore pieno di ferite nel sale, sicuramente soffrirei di meno!
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.
Crescere è una spinta contro il muro. Ti accorgi di quante cose avresti voluto diverse, quanti momenti hai sprecato e quanto il tuo cuore si è strappato. E vorresti frantumare il tempo che scorre e tornare indietro per cambiarle. Mette troppa tristezza l’idea di esserti persa dietro qualcosa che poi è andata distrutta. Mette tristezza notare che vedevi magia dove neanche c’era. Mette tristezza girarti indietro e vedere te stessa buttata via, avvinghiata a qualcosa che solo oggi capisci non valeva, non voleva dire niente. Ti sei gettata in pasto al nulla, pur di ricevere una carezza in più.
M’avvolgo dentro il mio male e taccio e scrivo e ascolto l’eco d’ogni sillaba che ti ho dedicato diventa suono, poesia e risposta è balsamo d’ogni ferita, fiato da restituire alla mia vita e m’incoraggia, mi conforta d’aver ragione d’essere chi sono e non piegarmi alla volontà maligna di rinnegare e amo fino che vivo.Dimmi che sono un ‘illuso ma ti amerò sino alla morte.
Che tristezza quando urli a squarciagola che hai la verità e non vieni creduta, perché qualcuno, prima che potessi difenderti, ha sporcato la tua immagine e le tue azioni con la calunnia.
Come un cavallo selvaggio o hai braccia forti per tenerlo, oppure vai a terra. Questa è la vita.