Mario Pugliese – Vita
Che il meglio debba sempre arrivare ce lo raccontiamo per illuderci che non sia ancora finitaquando il meglio, a volte, ce lo siamo lasciato scappare.
Che il meglio debba sempre arrivare ce lo raccontiamo per illuderci che non sia ancora finitaquando il meglio, a volte, ce lo siamo lasciato scappare.
Durante il percorso c’è sempre qualche ciottolo a farti inciampare.
Nel libro della vita, quante volte ci fermiamo a leggere il capitolo dei ricordi e proviamo a riscriverlo. Ma perché poi, perché speriamo così di poter prendere spunto per scrivere il capitolo del futuro? Invece il capitolo del futuro si compila guardando il presente, non il passato, e soprattutto va inciso nella nostra mente prima di scriverlo, in modo da renderlo incancellabile, non per gli altri, ma per noi stessi.
Ci sono persone che non vivono la vita presente, ma si preparano con grande zelo come se dovessero vivere una qualche altra vita e non quella che vivono: e intanto il tempo si consuma e fugge via.
E tra le tue dita, la chiave per accendere la tua vita.
Mi hanno insegnato a rispettare gli altri, le loro idee, le loro opinioni, i loro silenzi. Mi hanno insegnato a non giudicare solo dalle apparenze, le apparenze nascondono ciò che è custodito nel cuore. Mi hanno insegnato a rialzarmi, a non abbattermi e a continuare a sperare nonostante la vita ci calpesti, ci delude, ci dimentica. Mi hanno insegnato che vale sempre la pena vivere per realizzare i propri sogni!
Si deve ammettere che hanno ragione i poeti di scrivere di persone che amano senza sapere, o che sono incerte se amano, o che pensano di odiare quando effettivamente amano. Sembra, quindi, che le informazioni ricevute dalla nostra coscienza che cercano la vita erotica siano particolarmente soggette all’incompletezza, lacunose o false.