Mario Pugliese – Vita
La tecnologia avanza, l’umanità resta indietro, troppo evoluta la specie umana, sarebbe il caso si fermasse un po’ e interrogarsi se siamo ancora umani oppure semi robotizzati. Con emozioni, sensazioni, valori.
La tecnologia avanza, l’umanità resta indietro, troppo evoluta la specie umana, sarebbe il caso si fermasse un po’ e interrogarsi se siamo ancora umani oppure semi robotizzati. Con emozioni, sensazioni, valori.
La vita è piena di sorprese. Molte volte può stupirci, altre ferirci, altre ancora renderci felici. Ma è proprio questo il bello della vita: “Sentire” tutto quello che ha da offrirci nel bene e nel male. Che siano momenti di gioia o di dolore, che sia ansia, che sia dolore. Questa è la vita, questo è vivere. Un insieme di forti emozioni che spesso di cambiano per sempre.
Si impara dagli altri che dagli altri non c’è nulla da imparare.
No no; non è mia la colpa se vi sto antipatica, ma vostra: siete voi che non riconoscete le persone vere da quelle finte, lecca culo, opportuniste e di convenienza!
E tutto insieme, tutte le voci,tutte le mete, tutti i desideri,tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,tutto insieme era il mondo.Tutto insieme era il fiume del divenire,era la musica della vita.
Sei mai stato innamorato? Credo chiunque lo sia stato, almeno una volta nella vita, parlo di amore vero. Quello che ti porta a vedere ogni cosa come fosse unica, ogni persona degna di rispetto, ogni ostacolo superabile. Uno stato d’animo sublime. Questo si chiama vivere, oltre che amare. Allora perché non resti innamorato della vita, se per cause non dipendenti da te, venisse a mancare l’amore!
Siamo solo numeri che reagiscono alla vita, prendiamo le occasioni e le moltiplichiamo all’ennesima potenza senza porci problemi, siamo parole che si perdono in un pensiero sincero che parla di una vita che avremmo voluto vivere, siamo persi nella coltre di un sogno che si fa strada in una strada fatta di porte chiuse senza serratura, fumiamo e beviamo per cercare risposte che non arrivano, siamo numeri senza nome che creano realtà alternative al nostro essere umani e privi di capacità di vedere al di la del nostro pensiero al quanto fragile.