Marion Zimmer Bradley – Libri
Ma lei – quel dono– l’aveva avuto fin dalla prima infanzia, e il Signore del Sole non poteva toglierglielo, poiché non era stato lui a darglielo.
Ma lei – quel dono– l’aveva avuto fin dalla prima infanzia, e il Signore del Sole non poteva toglierglielo, poiché non era stato lui a darglielo.
In un libro le parole volano, come libere farfalle, nel cielo dell’immaginazione.
Certe cose sono più importanti dell’amore.
I libri non sono, e non dovrebbero essere, rifugio, evasione dalla vita; ma strumento per guardare più a fondo la vita, mezzo per vivere di più.
Ci vorrebbero tutti uguali, con le stesse idee, con gli stessi vestiti, come ai tempi del fascismo, ci vorrebbero tutti obbedienti e remissivi, con le campanelle al collo come tante pecore di un solo gregge, ma io non ci sto! Io, finché avrò un cervello funzionante, lo userò per pensare a modo mio e non come lo impongono gli altri. In questo mondo infestato da falsi rivoluzionari, contenti di pagare le tasse, contenti di vivere inuna società borghese, in una falsa libertà chiamata democrazia,di essere presi in giro dalla storia e dai mass media, contenti diobbedire ai padroni, capaci soltanto di pubblicizzare i loro partitidei quali non riconoscono mai gli errori. Un mondo in cui ipacifisti credono di risolvere i problemi con slogan e bandierinee i teppisti spaccando vetrine e tirando pietre alla polizia; dovecombattere il sessismo vuol dire avvantaggiare le donne e criminalizzare gli uomini, ma in un mondo pieno di ingiustizie c’èsempre qualcuno che è stanco di tutto questo. Qualcuno chevorrebbe cambiare il mondo sul serio e molte volte questo qualcuno resta solo.
A che serve scrivere se quel che scrivi non sarà mai letto da altri?
Cicerone dice: Non siamo circondati da vestigia storiche.Se lo diceva lui ai suoi tempi, che cosa potremmo dire noi adesso!