Marisina Vescio – Frasi d’Amore
Perché è inutile negarlo, gli amori infranti, calpestati, negati sono amori incompiuti accantonati nel cuore.Non smettono di esistere, ma sopravvivono in un luogo che non gli appartiene.In silenzio.
Perché è inutile negarlo, gli amori infranti, calpestati, negati sono amori incompiuti accantonati nel cuore.Non smettono di esistere, ma sopravvivono in un luogo che non gli appartiene.In silenzio.
Amore, se ti fidi di me, donami il tuo cuore.Prometto che lo stringerò forte a…
L’emozione scaturita dal primo bacio può rimanere così profondamente nel cuore da essere per sempre…
Da quando te ne sei andata ho un immenso bisogno del tuo amore per illuminare il mio volto.Se me ne dai l’opportunità andrò ovunque tu andrai, su nel cielo in paradiso o giù all’inferno io ti seguirò, per guardarti, per guidarti, nei tuoi giorni più bui, come in quelli più luminosi, per tornare ad essere tu ed io per tornare ad essere noi.
L’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica ad un’unica donna).
L’amore, è solo un incantesimo del cuore o una realtà della mente?
È un nettare dolce l’amore, del colore dell’ambra e profuma di vaniglia. È caldo, appaga, sazia e conforta i cuori legandoli a se con fili d’oro e gli inabissa nell’oblio perfetto della dimenticanza. È un fiore immacolato, l’amore, con petali di candide penne di cigno. È un’alba estiva che sorge impaziente e presto volge in un lungo tramonto, ansimante e rosso, destinato a morire per rinascere in altre terre. È come il monsone che tutto sconvolge eppure disseta le terre riarse. È un mostro orrendo l’amore, che trafigge i cuori con lingue affilate e ne beve i rivoli che sgorgano come falde di perle rosso sangue. L’Amore ha il tuo viso, occhi neri come talismani, morbide labbra su cui scivola il piacere a gocce e stille e liquide gemme. Tu che strazi l’anima incorruttibile la divori e la squarci e tra rumori sordi, urla soffocate sorgono, come i morti dell’ultimo giorno, ricordi sbiaditi, tenerezze infinite, parole sussurrate nudi nel buio, da bocche ora sepolte tra i vermi, nei cimiteri desolati, di orgogli mai vinti.