Marisina Vescio – Stati d’Animo
La notte è per me una Musa ispiratrice.È di notte che il pensiero si sposa con la fantasia e si adagia sull’altalena della mia mente.La mia mente che vaga fino ai confini del mondo.Perché la notte è magica.
La notte è per me una Musa ispiratrice.È di notte che il pensiero si sposa con la fantasia e si adagia sull’altalena della mia mente.La mia mente che vaga fino ai confini del mondo.Perché la notte è magica.
Poi arriva la sera, e il calore del piumone non basta.
Ogni tanto penso che se ognuno di noi, anche solo una volta al giorno facesse qualcosa per gli altri, il mondo sarebbe migliore e ci darebbe sicuramente qualcosa in più.
Lascia che le meraviglie dell’universo riempiano i tuoi occhi, lascia che le parole, anche quelle al vento arricchiscano la tua mente, lascia che l’amore scaldi il tuo cuore, lascia che la vita entri e possa scorrere in te.
Non “lanciare” messaggi, non “sprecare” parole. Io sono quel tipo di donna che ama i “ci sono”, gli “eccomi” ma soprattutto amo i “noi”. “
È facile girare le spalle al proprio problema e crearne uno più semplice da superare. Ti sei creato una vita di false traiettorie e falsi sentieri da seguire, solo per illuderti che la strada sarà meno impervia ed il traguardo più semplice da raggiungere. Hai proiettato fuori la frustrazione che ti logora dentro, creando nemici esterni da attaccare ed eliminare. Quando sarebbe così semplice fermarti, scrutarti l’anima e capire che l’unica persona da correggere risiede in te, sei te. Ti isoli nelle tue paure, perché quelle certezze di cartone potrebbero distruggersi alla prima flebile pioggia e così giaci e muori in quell’oscura menzogna, che come una cantilena ti tormenta la mente, la stessa mente brillante che ha creato tutto ciò che ti ha distrutto.
Incateno all’anima le persone più belle. Le lego a me quasi con prepotenza, non per il bisogno di possederle, ma perché sono certa che le belle persone quando hai la fortuna di incontrarle meritano un posto privilegiato nel tuo cuore. Incateno a me attimi vissuti con loro, percorsi vicini, affini e anche diversi se sono stati condivisi, sostenuti a vicenda e superati. Incateno a me le cadute, quelle solitarie e quelle in comune perché in quelle solitarie ho trovato queste persone pronte ad aiutarmi a rimettermi in piedi e in quelle in comune ci siamo stretti forte l’uno con l’altro per riprendere le forze. Incateno a me momenti e emozioni che mi hanno lasciato qualcosa, parole che mi hanno fatto da insegnamento e anche lacrime che assieme abbiamo versato, condiviso e asciugato.