Mark Twain – Ricchezza & Povertà
Ci sono due momenti nella vita di un uomo in cui egli non dovrebbe speculare: quando non può permetterselo e quando può permetterselo.
Ci sono due momenti nella vita di un uomo in cui egli non dovrebbe speculare: quando non può permetterselo e quando può permetterselo.
Dove la povertà infesta la gente e si distribuiscono le offerte, si diventa mercanti con capitali altrui.
Se la povertà è la madre dei delitti, lo scarso ingegno ne è il padre.
Un nato povero che si arricchisce riuscirà a vivere sia in ricchezza che in povertà, ma un nato ricco che si impoverisce dubito che sopravviverà.
La povertà non è vergogna, vergogna è la nostra indifferenza.
Amando il dono della vita disponiamo del tesoro più grande. Ognuno di noi possiede un’inestimabile ricchezza da poter condividere con gli altri anche quando pensiamo di non possedere nulla.
Forse è vero che la felicità del’uomo non è fatta di solo denaro ma lo stesso riesce a combinare persone talmente diverse e irreali che neanche l’amore, più stolto, potrebbe un po’ ragionare.