Martha Graham – Vita
La danza è una canzone del corpo di gioia e di dolore.
La danza è una canzone del corpo di gioia e di dolore.
Per tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno avuto l’istinto di guardare in faccia qualcuno, sorridere e dire: “ma stai zitta cretina”!
La decadenza è la perdita totale dell’incoscienza; perché l’incoscienza è il fondamento della vita. Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe.
Siamo marinai partiti migliaia di anni fa da una lontana sponda per raggiungere, attraversando un immenso oceano, la spiaggia della conoscenza. Con il ricambio generazionale, poco per volta, ci arriveremo. Noi siamo solo un piccolo tratto di quel viaggio e probabilmente non faremo parte della spedizione finale che approderà, ma ciascuno di noi contribuisce, procreando, all’avanzata di questa nave. La partecipazione è universale: non occorre essere geni, è sufficiente averli.
Il vero valore delle cose lo scopriamo quando le abbiamo perse per sempre.
“Nulla è più spaventoso e sinistro della memoria, soltanto quel che non cessa di dolorare resta nella memoria”.Avverte Georges Bataille: “per capire Nietzsche non serve leggerlo dall’esterno o catturarlo ideologicamente, come ha fatto il nazismo, occorre stendersi su di lui, essere dei suoi.”
È la digestione della sconfitta a generare la fame della rivalsa.