Marzia Stano – Anima
In ogni cosa c’è un’anima, in questa terra, in questa radice, in quest’oceano, in questa pietra che il sole ha scaldato fino a renderla rovente. Se la ragione ha limiti e confini, l’anima non conosce che l’immensità.
In ogni cosa c’è un’anima, in questa terra, in questa radice, in quest’oceano, in questa pietra che il sole ha scaldato fino a renderla rovente. Se la ragione ha limiti e confini, l’anima non conosce che l’immensità.
Alla fine mi accorsi che era l’alcol che scriveva queste minchiate… da sobrio ero come tutti gli altri e non me ne importava un cazzo di chi muore di fame e di sete. Come tutti pensavo a vivere al meglio, in un bel centro commerciale o su una spiaggia dorata in mezzo a gente come me. Era quella dannata birra che conteneva sostanze strane… che mi faceva provare sofferenze strane… che mi avvicinava a Dio. Fanculo…
Non vi è tempo più amaro, quando l’attesa è lunga, di un anima che grida…
Il mio cuore non sa di cattiveria, di odio, di rancore, perché la mia anima è circondata di amore, gioia, dolcezza, tenerezza.
Mentre l’anima illumina il mio cammino, la paura, la solitudine e la sofferenza rabbuiano tutto.
L’amore non lo scorgi, non puoi cercalo. Non si sentono le sue voci e quando viene a te, arriva in silenzio. È quando lo perdi, che i tuoi sensi percepiscono in un sol fluire il tutto.
Questo silenzio è una cosa lieve, rispetto alla carne che tace mentre cade deturpata dai desideri. Queste mani sono leggere rispetto al tocco di un amore stuprato. Questo cuore però, in travaglio perenne è la forza che non ho per ammazzare me nel grido di un’alba di qualcun altro.