Massimo Ammaniti – Morte
Dopo la morte penso che finirò sotto al fico della mia casa di Manciano, dove riposano i miei cari.
Dopo la morte penso che finirò sotto al fico della mia casa di Manciano, dove riposano i miei cari.
Femminicidio. Orrendo termine che fa piangere. Piangi per la crudeltà, per l’arroganza, per la miseria morale di chi decide della vita, per il terrore che s’imprime negli occhi della vittima, per quella fiducia strappata con sangue d’innocenza.Femminicidio, termine che urla il dolore mortale di voci femminili che non hanno vera giustizia in questa società che ritiene di dover essere garante di attenuanti anche nei confronti degli sguardi biechi dell’assassino!Femminicidio come Olocausto. Termini a indicare insieme il male assoluto!
La morte è quella terribile cosa, senza la quale, la vita sarebbe banale.
La morte può essere l’espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.
La mia è stata davvero una scelta.
[parlando della madre] Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta.
Siamo attimi di un tempo che giunge a un traguardo certo: la fine!