Massimo Cavezzali – Frasi Sagge
Nella vita io ho avuto un ruolo difficile: interpretare me stesso.
Nella vita io ho avuto un ruolo difficile: interpretare me stesso.
Pur se dalle grinfie sfuggee da un modesto stagno sale,d’ogni origine a se sconosciutala conoscenza pare.
L’intelligenza presuppone memoria, sebbene non sia necessariamente vero il contrario: i computer ne sono la prova.
Se avremo lo sguardo rivolto a terra, capiremo ben poco; se riusciremo a guardare avanti, sarà molto meglio; ma, se volgeremo il cuore in Alto, capiremo tutto!
Lascio aperte le mani, perché possano dare. Non nell’attesa di qualcosa che potrebbe arrivare. Non si mendica un sorriso, non si mendica l’amore.
Avere una vocazione nel suo significato originario vuol dire essere guidati da una voce. […] La voce interiore è la voce di una vita più piena, di una coscienza ulteriore più ampia. Nella voce interiore, l’infimo e il sommo, l’eccelso e l’abietto, verità e menzogna spesso si mescolano imperscrutabilmente, aprendo in noi un abisso di confusione, di smarrimento e di disperazione. L’uomo che, tradendo la propria legge, non sviluppa la personalità, si è lasciato sfuggire il senso della propria vita.
Non patisce mancanza chi non sente desiderio.