Mata Amritanandamayi – Frasi Sagge
Il piacere che ci viene dagli oggetti del mondo non è che una parte infinitesimale della beatitudine che si trova nel più profondo di noi stessi.
Il piacere che ci viene dagli oggetti del mondo non è che una parte infinitesimale della beatitudine che si trova nel più profondo di noi stessi.
Pensavo a quanto è comodo usare il cuscino per dormire e non per stringerlo (nostalgia), a quanto è rilassante fare un doccia calda senza piangere, a quanto è piacevole ascoltare una canzone triste senza deprimersi, a quanto è emozionante leggere un libro immersi nel silenzio, e potrei continuare a dirvi che è leggero svegliarsi la mattina di buon umore senza borse e occhiaie per notti insonni. Sorridere. Quanto è bello sorridere. E ancora quanto è incredibile scrivere e non parlare di te che mi hai ferito o di me senza voglia di vivere. Adesso mi accorgo di quanto desidero non soffrire più e riuscire a toccare tutte queste cose belle. La vita. Voglio toccare la vera vita.
Quando al tramonto scompare il Sole è il segno certo che dice: “la giornata è finita”; quando la giornata è finita il rientro a casa lo guida una stella.
Non è tutto oro quello che brilla.Spesso tal sentenza hai udita,E molti hanno perduto la vita,abbagliati da tanta scintilla.Tomba d’oro il verme suggella.Se t’avesse tua buona stellaIspirato e se fosse tua temprasana e schietta come tue membra,Non troveresti su questo cartiglio sì freddo congedo. Sì triste consiglio.
L’autocritica è un lusso che non tutti possono permettersi.
Ogni mia poesia è un pezzetto di un puzzle… e quel puzzle che loro costruiscono insieme, alla fine comporranno interamente la mia anima!
Chi governa la sua pelle, governa un castello.