Mateusz Korsak – Abuso
Com’è vero che esiste chi vuol essere più grande di quel che è in certe situazioni, è vero anche che esiste chi ti considera più grande quando gli torna comodo.
Com’è vero che esiste chi vuol essere più grande di quel che è in certe situazioni, è vero anche che esiste chi ti considera più grande quando gli torna comodo.
Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra banchi delle chiese alla domenicamani ipocrite. Mani che fan cose che non si raccontanoaltrimenti le altre mani chissà cosa pensano: si scandalizzano!.Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani liscecome olio di ricino. Mani che brandiscon manganelliche farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.Quelli che “la notte non si può girare più”,quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tivù.Che fanno i boss, che compran class, che son sofisticatida chiamare i Nas, incubi di plastica.Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingarama l’unica che accendono, è quella che dà lorol’elemosina ogni sera, quando mi nascondosulla faccia oscura della loro luna nera.
Certe manipolazioni sono subdole se attuate da menti allenate alle sofisticazioni e mani abili a muovere la tua vita con i fili invisibili della vessazione travestita da amicizia.
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
Quello sguardo pieno d’odio.Quelle parole dure, volgari.Quei gesti veloci e nevrotici.Come ti potrò mai perdonare!Stavolta mi hai fatto davvero male.
Viviamo in una società che dell’abuso ne fa uno stile di vita e con il suo incedere lede uno tra i principali fondamenti dell’essere uomo: “il rispetto e la sacralità della dignità dell’altro”.
Abbiamo nutrito il cuore di fantasie. Con quel cibo il cuore si è fatto brutale.