Matteo Bonfé – Comportamento
L’anarchia rendeinquieti e schiavi di se stessi.Fini apostati.
L’anarchia rendeinquieti e schiavi di se stessi.Fini apostati.
Se il 10% delle nostre belle parole fosse seguito dai fatti, credo che Dio dovrebbe progettare l’ampliamento del Paradiso. Ho il timore che gli stiamo risparmiando questa fatica.
Le lacrime non possono essere intellettuali, ma non possono neanche essere politiche. Non salvano gli uomini dalle pallottole, e non impediscono che un bambino venga gettato vivo nelle fornaci.
Tante volte ci ostiniamo a voler stare con una persona ingannandoci sulle sue vere qualità, pensando di poter sopravvivere oltre i suoi difetti, addirittura di poterli cambiare a volte. Che sciocchi che siamo. Una prugna non smette di farti cagare anche se inizi a chiamarla pera.
L’uomo non si potrà mai liberare di due amori, anche se in aperta contraddizione, vale…
Non posso negarlo: quello che nella Bibbia c’era scritto, quella parola riferita a me si sta compiendo: l’angelo decaduto (anche se l’angelo sarebbe un altro), la divina speranza che io chieda l’elemosina, farmi passare per una puttana di modo che Cristo possa usare la carne per aumentare la bellezza delle sue spose e la sua prole. L’inganno, l’invidia, l’ingordigia, gli assassinii, non aiutano i suoi figli, per quanto Dio li ama. Il destino addosso ad un altro diventa diverso rispetto a com’era. Cosa è migliorato, in fondo, se non in apparenza? Il male morirebbe anche senza il bene, perché non è questo il suo nemico. Cambiando la basilare sostanza dell’universo perché la disonestà non abbia conseguenze, finisce l’universo e quello che contiene. Per questo e non per vanità, affermo che Dio ha commesso un errore, fatale anche per lui. Feroce di odio verso il bene che non gli appartiene, ha ucciso anche se stesso.
I litigi sono come le onde del mare, irrompono violentemente nell’amore, fino a farlo inabissare.