Matteo Oliviero – Vita
L’uomo è colui che non sente di essere ciò che è.
L’uomo è colui che non sente di essere ciò che è.
La vita è una serie di eventi, un misto di paure e scelte, per cui noi, a volte, decidiamo di passare oltre. Quando subiamo un dolore fisico, queste scelte, queste paure, che noi evitiamo, tornano a tormentarci, forse semplicemente perché noi, di fronte al dolore, riusciamo a prendere del tempo per noi stessi. Capiamo, ciò che vogliamo e dobbiamo fare, e finché siamo a casa, magari a patire il male, vorremmo che passasse tutto questo dolore, per poter spaccare il mondo. Poi quando il dolore passa, probabilmente non faremo tutto quello che ci siamo preposti, ma sicuramente muoviamo un passo in avanti, verso un obiettivo. Potrà essere una magra consolazione, ma sicuramente, siamo più forti di prima.
Il picco più alto dell’autolesionismo è sapere la verità.
Non so quanto piccolo sia lo spazio che ho nella tua vita, ma non è poi così importante quanto esserne parte.
La vita è dopo, il domani è dopo. Niente finisce, tutto comincia. La verità è il tempo che corre: in questo preciso istante è il presente, poco fa era il futuro e mentre noi pensiamo diventa il passato.
La preziosità della vita è racchiusa in ogni istante.
Mentre camminavo sulla neve fresca, mi accorsi che seguivo le orme di chi mi aveva preceduto. Ed è quello che facciamo nella nostra vita. Seguire delle orme che fatalmente ci precedono e che sono state lasciate nel terreno dal destino. Ogni tanto ci fermiamo, ci voltiamo ad osservare il passato, la direzione che hanno preso i nostri passi, fino ad avere la sensazione – fugace e velata – che siamo noi a decidere la nostra strada e che le impronte che vediamo, sono la proiezione dei nostri sogni.