Matteo Romitelli – Religione
Quando bestemmio non voglio essere contraddetto.
Quando bestemmio non voglio essere contraddetto.
La religione è un gioco, ad esser precisi è il “telefono senza filo”.
La critica della religione è il fondamento di ogni critica.
Chi spera la beatitudine eterna niente considera arduo a confronto di tale speranza.
La nostra concezione di Dio deriva dall’antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. Non ha rispetto di sé stesso chi si disprezza e si definisce miserabile peccatore […] Non bisogna rimpiangere il passato o soffocare la libera intelligenza con idee che uomini ignoranti ci hanno propinato per secoli. Occorre sperare nell’avvenire e non voltarsi a guardare a cose ormai morte che, confidiamo, non rivivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza.
Non avrai altri dèi davanti me. Non Ti farai sculture alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nella acque sotto la terra.
Ci è stato insegnato di un Dio buono, di un Dio che perdona, che ama, che rispetta, ma non ci è mai stato insegnato che la vendetta non appartiene a noi, ma allo stesso Dio che amiamo! Allora perché tanto odio!? Perché tanta voglia di vendetta, e poi festeggiamo la morte e la rinascita!? Dimenticando il resto!? Il resto che è perdono, amore e compassione!?