Matteo Zanini – Destino
Se il Destino vorrà farci incontrare, spero che la prepari anche a fronteggiare l’asprezza della mia lingua.
Se il Destino vorrà farci incontrare, spero che la prepari anche a fronteggiare l’asprezza della mia lingua.
Non si può fuggire dal proprio destino, ne lo si può cambiare, si può solo essere abbastanza uomini da saperlo accettare.
Il destino alcune volte è imprevedibile, io sono il tuo imprevisto oggi.
La dannazione ci è amica, come l’oscurità che ci circonda.
Quando impari a fare un trasloco, impari anche a buttare, a fare spazio, a mettere di lato, a scegliere. Impari a dare valore agli aggetti, a toglierne, a rivalutare. Impari a classificare i ricordi, categorizzarli, ucciderli, a farli piccoli o a farli grandi. Impari che tutto accade con un significato e con un tale finisce, che le persone sono compagni di viaggio, i posti complici d’incontro e le cose le foto delle memorie. Impari che tutto finisce dentro una scatola così come la tua valigia finisce nel vano di un aereo. Impari a pesare quando quanto hai dato, a chi e se è servito. Impari che tutti gli errori erano inevitabili, le soluzioni tardive e che ogni fine ha sempre un unico disegno.
Ci sono cose che vanno al di là dei sogni, dei progetti, delle idèe, della realtà, di tutto. Ci sono cose che sono e basta, non ci puoi far nulla, devi accettarle ed essere convinto che diversamente non poteva essere, perché? Perché il nostro caro Destino ha deciso così, ha deciso per me, per te, per voi.
Mai rinnegare il passato… e parte del tuo presente, fondamenta… del tuo futuro.