Maurice Maeterlinck – Vita
I vivi sono i morti in vacanza.
I vivi sono i morti in vacanza.
Sai cosa c’è!? C’è che la vita a volte è una merda. C’è che lei non sta mai dalla tua parte. C’è che in un modo o nell’altro ti punta sempre contro o almeno ci prova. C’è che le persone feriscono e tradiscono senza pensarci un attimo, con una tale leggerezza da lasciarti senza parole e con l’amaro in bocca. C’è che si dimenticano in fretta di te e del bene ricevuto. E sai una cosa!? Si deve imparare a non darsi pene che non meritiamo per chi non si preoccupa del male che ci sta facendo. Si deve imparare che un “vaffanculo” ogni tanto aiuta a stare meglio, a tirare di nuovo fuori quel sorriso e quella grinta che era venuta a mancare!
Io credo ai segnali. Quello che abbiamo bisogno di apprendere è sempre davanti ai nostri occhi; è sufficiente guardarsi intorno con deferenza e attenzione per scoprire dove Dio vuole condurci e quale sia il passo migliore da compiere nel minuto successivo. Ho imparato a rispettare il mistero. Come diceva Einstein: “Dio non gioca a dadi con l’universo”, tutto è collegato e ha un senso. Benché esso risulti occulto per gran parte del tempo, noi sappiamo di essere prossimi alla nostra vera missione sulla terra quando ciò che stiamo facendo è permeato dall’energia dell’entusiasmo. Se lo è, tutto va bene. Se non lo è, conviene cambiare rotta. Quando siamo sulla strada giusta, seguiamo i segnali e, se ci capita di fare un passo falso, ecco che la divinità ci viene in aiuto, evitandoci di commettere un errore.
È vuota la vita se manca l’amore, quindi afferra l’arcobaleno portalo nell’anima e non cercarne il motivo o il perché, che il motivo già vive in te, e si chiama vita!
Lascio a lei la convinzione di avere vinto e mi tengo la consapevolezza che ha perso!
La vita è solo un puzzle da comporre giorno per giorno, tassello dopo tassello. È pescarli in quel metro di merda che la rende difficile.
Le ferite si rimarginano se vogliamo, altrimenti diventano cicatrici.